Visualizzazione post con etichetta Interviste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Interviste. Mostra tutti i post

giovedì 14 gennaio 2016

Amore, famiglia e tanti cuccioli! Tutto questo è "Te lo dico sottovoce"! Intervista a Lucrezia Scali

Salve a tutti, gente!!
Se ieri ho postato la recensione di questo splendido romanzo, che sta conquistando il cuore di molteplici persone, oggi torno con una cosa ancora più interessante!
Ho avuto l'onore e il piacere di intervistare la splendida autrice Lucrezia Scali! Da poche settimane in libreria col suo magnifico romance "Te lo dico sottovoce". Una storia di amore, confusione, famiglia e tanti bei cuccioli, che scalderà il vostro cuore!
Ma bando alle ciance e passiamo all'intervista a questa magnifica donna!

Ciao Lucrezia! Per la tua disponibilità e gentilezza e per aver accettato di essere ospite qui, sul mio blog!

Ciao Sara e ciao a tutti i lettori del tuo blog. Per me è un piacere essere qui e di fare due chiacchiere in tua compagnia, ti avviso che se inizio non la smetto più.

Partiamo con le domande…

1) Com’è nata la tua passione per la scrittura? E’ qualcosa che hai sempre voluto fare o qualcosa che è nato col tempo?

Allora, in realtà scrivo davvero da sempre, anche se non ho mai preso troppo sul serio questa passione. Inizialmente scrivevo dentro ai diari segreti, poi ho iniziato con brevi storie fino ad arrivare a dei romanzi, è qualcosa che mi ha fatto sempre stare bene e che mi rilassa. Proprio come la lettura mi permette di staccare la spina dal mondo e rifugiarmi in altre realtà.

2) Nel tuo romanzo la protagonista, Mia, è una veterinaria. Ed io ho sentito in una tua precedente intervista che anche tu lo sei quasi. Oltre questo, quanto di Te c’è in Mia?

Purtroppo tra lavoro e scelte universitarie sbagliate, sono arrivata tardi a veterinaria e l’impegno che richiede va a scontrarsi con il poco tempo a disposizione. Ero iscritta alla facoltà di farmacia che poi ho mollato dopo anni perché sentivo che non era mai stata la strada giusta, perché il mio cuore ha sempre scelto gli animali. In Mia c’è tantissimo di me e in me c’è tanto di lei, ovviamente la storia è frutto di fantasia ma tanti aspetti posso dire che sono autobiografici o comunque mie aspirazioni. Io ho dato tanto a Mia ma lei ha regalato altrettanto a me.

3) Il tuo libro “Te lo dico sottovoce” è stato prima apprezzatissimo come self e le premesse sono ottime ora che è sotto casa editrice: come stai vivendo questo sviluppo, diciamo?

Te lo dico sottovoce ha avuto l’opportunità di vivere per una seconda volta, ha avuto una seconda possibilità. Già durante l’autopubblicazione ho vissuto un periodo bellissimo che superava di gran lunga ogni mia aspettativa, ma quello che ho oggi è davvero qualcosa di inestimabile. Scoppio di felicità.

4) Mia si ritrova al centro di un triangolo nel tuo libro, contesa tra due uomini: Albero e Diego. Come sono nati questi personaggi maschili?

Alberto e Diego sono due uomini molto diversi tra di loro, ed è una scelta voluta proprio per spingere il lettore a simpatizzare con uno dei due. Alberto è il medico dell’ospedale dove Mia svolge la pet therapy, ed è un uomo di altri tempi, sempre elegante, raffinato, educato e romantico. Diego ha origini pugliesi e si è da poco trasferito a Torino, è un poliziotto ed è il classico “bello e dannato”. Un po’ strafottente, rude, donnaiolo e soprattutto difficile da interpretare.

5) Nel romanzo abbiamo anche un piccolo eroe a 4 zampe e il suo nome è Bubu! So che tu hai un cane che si chiama proprio così! Il Bubu del libro quanto rispecchia quello reale?

Il Bubu reale è uguale al Bubu del romanzo, scrivere di lui è stato davvero semplice e mi sono anche divertita. Fa le stesse cose che troviamo nel romanzo e ama la protagonista come Bubu ama me, l’unica differenza è legata al discorso della pet therapy.

6) Come ho già detto il tuo romanzo era molto popolare da self e lo sta diventando anche ora. Come vivi adesso il tuo rapporto con i lettori? È cambiato qualcosa o è tutto come prima?

Sì, è cambiato che ci sono più “responsabilità”, sia verso i lettori che verso la casa editrice( soprattutto sperare di continuare a regalare emozioni ai lettori) Nel self ero io a gestire tutto e anche i messaggi o richieste erano molte di meno, ora mi ritrovo nel dover tenere conto anche di una casa editrice, di continuare a scrivere, di rispondere ai lettori, a interviste, post o altro. Non è assolutamente un peso perché è qualcosa che mi fa stare bene, è quasi una coccola ricevere dei complimenti dai lettori, però questo ti porta anche via più tempo per la sfera privata. Questo sì. Infatti ho già qualcuno che mi sgrida perché ho sempre in mano il telefono =)

7) Tratti argomenti molto delicati nel tuo libro: i combattimenti tra cani, i bambini malati e il rapporto conflittuale con i genitori. Come hai gestito tali emozioni?

Non ti so rispondere, forse perché non ho avuto difficoltà nel gestirle. Parlare di questi argomenti è stato qualcosa di veramente naturale e spontaneo, anche se ogni tanto qualche lacrima l’ho versata nell’immaginare certe situazioni. Dovete sapere che sono mooooolto sensibile.

8) Ultima domanda: progetti futuri? Un altro libro magari? O ti dedicherai solamente alla tua professione di veterinaria? Per la nostra curiosità!

Progetti futuri ne ho tantissimi e soprattutto legati alla mia vita privata. Spero di riuscire a realizzarli, ma soprattutto di essere felice. Non pretendo grandi cose e nei miei sogni c’è anche il desiderio di poter continuare questa strada. Sono alle prese con una nuova storia, diversa da Te lo dico sottovoce, ed è anche un po’ una sfida con me stessa perché non è qualcosa di così semplice. Io intanto mi godo questo bellissimo momento e non voglio pensare troppo in avanti =D

Ringrazio ancora Lucrezia per la sua infinita dolcezza e simpatia!! Vi lascio qui la recensione dedicata al romanzo e qui sotto le info del libro! Non fatevelo scappare!!


Trama

Un romanzo sussurrato

Le strade che portano all’amore possono essere tortuose…


Mia ha trent’anni, alle spalle storie d’amore che non hanno lasciato bei ricordi, e una madre che le organizza appuntamenti al buio, forse spinta dal senso di colpa per non averle mai dato l’affetto di cui aveva bisogno. Ogni notte sogna il suo principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo ispido. Durante il giorno, invece, gestisce una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino e coordina l’attività di pet therapy presso l’ospedale locale. L’amore, quello vero, sembra proprio non arrivare nella sua vita. O almeno così pensava Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un poliziotto che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia. Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire il cuore dell’uomo giusto per Mia?

Edizioni: Newton Compton
Prezzo: 9.90
Ebook; 4.99
Genere: Romance
Pagine: 288
Autrice: Lucrezia Scali
Uscita: 4 Gennaio 2016


Qualcosa su Lucrezia...

È nata a Moncalieri nel 1986 e qualche anno più tardi si è trasferita a Torino. Il suo amore per gli animali l’ha guidata fino alla facoltà di Medicina Veterinaria di Grugliasco, dove studia ancora. Dal 2012 gestisce un blog, Il libro che pulsa. Te lo dico sottovoce, suo romanzo d’esordio inizialmente autopubblicato, è stato nella classifica dei libri digitali per oltre tre mesi, finché non è stato scoperto dalla Newton Compton.





Alla prossima intervista!!!



mercoledì 6 gennaio 2016

Come narrare di leggende e crescita interiore! Intervista a Bianca Marconero, autrice della serie "Albion"!

Salve a tutti, gente!!
Oggi torno più carica che mai, con una nuova intervista!! E stavolta ho l'onore di avere ospite nel mio blog, l'autrice di una delle serie che sta conquistando letteralmente tantissimi lettori e cuori! Sto parlando di Bianca Marconero! Autrice della serie "Albion", edita dalla Limited Edition Book's e che ha all'attivo due romanzi usciti e altri tre futuri!
Ma bando alle ciance e passiamo all'intervista!

Ciao Bianca!! Grazie infinite per aver accettato e per avermi dedicato minuti del tuo preziosissimo tempo!!

Grazie a te, Sara, non vedevo l’ora di fare quattro chiacchiere sul tuo blog.

Partiamo con le domande:

1) Cosa ti ha spinto a creare l’universo di Albion? Da dove è nata l’idea di un college così “particolare”? 

L’idea di Albion viene da un graphic novel intitolato “Camelot 3000” (di Mike W. Barr e Brian Bolland) che rielaborava, nel futuro, il mito dell’eterno ritorno di Artù. La lessi quando ero particolarmente vulnerabile alle storie del ciclo bretone. Seguivo la serie BBC Merlin e mi venne l’idea per un romanzo d’ispirazione arturiana, di ambientazione contemporanea, con protagonisti giovani, che riproponesse non tanto le trame del ciclo, ma l’idea di “formazione” che permea molte storie antiche. 
A questo punto dovevo trovare un modo per riunire in un’unica sede i personaggi che avevo in mente. Potevo farli incontrare per strada, in vacanza, a un concerto. Ma ho scelto, ovviamente, la scuola. Questo consentiva di creare un’istituzione forte, che si radicasse nel mito e che non solo rappresentasse l’origine britannica della leggenda, ma fornisse anche l’espediente narrativo per far ritrovare i cavalieri, ad ogni rinascita del re.

2) Hai sempre avuto la passione la scrittura? O è una cosa che hai scoperto pian piano, col tempo? 

Ho scritto il primo romanzo a 17 anni. Da allora ne ho collezionati più di 30, senza mai, mai, mai provare alcun desiderio di condividere ciò che facevo. Lo dimostra il fatto che i romanzi sono esattamente nel posto in cui li ho lasciati, ovvero nei cassetti virtuali del mio portatile. Con Albion è stata una cosa diversa. Dal momento in cui l’ho immaginato, ho concepito un immediato desiderio di farlo leggere. Non mi sono pentita, ma ti confesso che, col passare del tempo l’entusiasmo è stato smorzato da una sorta di disagio nei confronti della pubblicazione, una contorta forma di imbarazzo che, inspiegabilmente, cresce nel tempo, anziché diminuire. A volte la sensazione è stata così chiara che ho pensato di smettere, ma poi ho stabilito che non posso farlo prima di aver finito la saga. Questa è una consapevolezza che mi ha dato una nuova carica. Nei momenti in cui mi prende il panico io mi ripeto il mio nuovo mantra: tranquilla, finirai di pubblicare nel 2018. E questa cosa mi rasserena.

3) Hai creato personaggi stupendi, ma quello più amato è di sicuro Marco Cinquedraghi, il protagonista. A mio parere lo si ama perché è un eroe imperfetto, che deve ancora sbocciare: come ti è venuta l’idea di creare un protagonista come lui? 

Marco si è scritto da solo. È la somma delle mie fissazioni: la saga di Star Wars, i romanzi di Tolkien, quelli della Austen e manga come Hana Yori Dango. Perché in Marco ci sono i dilemmi di Anakin, e le medesime tentazioni dell’onnipotenza; in Marco c’è la stessa riluttanza di Aragorn, il ramingo che per lungo tempo rifugge al suo ruolo di guida del regno di Gondor; in Marco c’è una versione coatta di mister Darcy: hanno entrambi, mutatis mutandis,  un senso di sé che sfocia nella spocchia e nella maleducazione, oltre a condividere il triste destino di essere perennemente fraintesi. 

4) Un altro personaggio molto amato (da me soprattutto) è Helena. È l’ opposto di Marco, chiaramente si scontrano sempre, ma sono uniti da un legame assai profondo. Come hai gestito tali sentimenti e rapporto?

E per questo ti ringrazio, Sara! Anche io le sono legata. Helena si è costruita per antitesi con Marco. Era colei che doveva smorzarlo, l’incaricata di un messaggio fondamentale, riassunto in un “ehi tu, vola basso” che è stata la linea guida per la costruzione della loro interazione. In Ombre, invece, Helena è un personaggio sulla difensiva. Si protegge. Piuttosto che correre rischi e concedersi di sperare, giunge a conclusioni definitive che hanno il pregio di metterla al sicuro. Nei primi due libri della saga Helena è un personaggio positivo anche se alcuni lettori non le hanno perdonato la sua cautela. In Eredità alcune delle sue insicurezze, e una certa leggerezza, complicheranno la sua situazione. In Eredità emerge un altro aspetto della personalità di Helena. Se finora è stata appassionata, diventerà fortemente sensuale. Ammetto che sono scene difficili da scrivere, ma quella la direzione che il personaggio chiede di seguire.  

5) La storia di Albion ha come sfondo fantasy, diciamo così, la leggenda di Re Artù. Cosa ti ha spinto a scegliere proprio questa leggenda per il tuo romanzo? 

Non volevo scrivere un libro in particolare, davvero. Sono le storie che ti scelgono. Sono le suggestioni che arrivano e non ti danno pace, finché non hai finito. Siamo un tramite per mondi immaginari. C’è solo da sperare che le parole rendano loro giustizia.

6) Il tuo romanzo ha tantissimi fan, sono in tantissimi ad amarlo! Come vivi il tuo rapporto con i lettori? Cosa provi quando ti contattano per farti i complimenti o chiederti consigli o altro?

Non credo di aver mai utilizzato il termine fan, di mia iniziativa, per definire qualcuno che ha letto una mia storia. Mi sembrerebbe di etichettare le persone dando rilevanza a un fatto che per me non ne ha. Mi fa piacere essere letta? Un sacco, chiaro.  Mi fanno piacere i complimenti? Certo, ci mancherebbe! Ma non è che peso me stessa o il mio lavoro usando il like come unità di misura. Resta l’obbligo di essere riconoscente con chi si fida di te. Mi diverto sul social, cerco sempre di sdrammatizzare, supportare e alleggerire. Ho deciso che quello era il mio ruolo molto prima di pubblicare. E io mi impongo, come esercizio emotivo, quella dose di indispensabile sciocchezza quotidiana, perché mi fa stare bene e perché più se ne mette in circolo e meglio è.  

7) Ultima domanda: la serie è composta da ben cinque volumi in totale e so che stai lavorando al terzo! Qualche anticipazione? Nella norma, naturalmente! Per la curiosità dei tuoi fan (disse lei, usandoli al solo scopo di saperne di più xD)

Ma qui sfondi una porta aperta, Sara! Io sono la donna degli spoiler, non tengo i segreti, meno che meno su ciò che faccio. E non mi riferisco solo all’abitudine di nascondere indizi tra le righe dei miei libri, come quei malviventi che vogliono essere trovati dal poliziotto, ma non appena un lettore capisce, intuisce e mi fa tana, io scoppio come un fuoco d’artificio lo abbraccio virtualmente e gli dico che sì, ci ha preso. Insomma, scopro le mie carte con una facilità imbarazzante. Ma ecco, per rispondere alla tua domanda, ma  restando sul vago, Eredità è il primo romanzo della serie in cui le sofferenze d’amore NON riguardano la coppia Marco Helena, è il romanzo in cui un personaggio muore, ma solo a metà, il romanzo in cui qualcuno trova il Santo Graal, o forse no. Ed è il romanzo in cui arrivano gli arcieri di Sherwood e uno in particolare colpirà al cuore Chevalier. Grazie infinite per questa opportunità e per la tua infinita pazienza.

Ringrazio ancora Bianca per la sua dolcezza e incredibile gentilezza e vi lascio con le info e le trame dei primi due libri della serie "Albion"! Io sono alla lettura del secondo e posso già dirvi che il mio cervellino sta friggendo ma in senso buono!

Trama "Albion"

Cresciuto senza madre, e dopo aver perduto il fratello maggiore – morto in circostanze misteriose –, nel giorno del funerale dell’amatissimo nonno, Marco Cinquedraghi riceve la notizia che gli cambierà la vita: deve lasciare Roma e partire per la Svizzera. È infatti giunto il momento di iscriversi all’Albion College, la scuola in cui, da sempre, si diplomano i membri della sua famiglia. Ma il blasonato collegio riserva molte sorprese. Tra duelli di spade e lezioni di filologia romanza, mistici poteri che riaffiorano e verità sepolte dal tempo che riemergono, Marco scoprirà il valore dell’amicizia e capirà che l’amore, quello vero, non si ottiene senza sacrificio. Nelle trame ordite dal più grande dei maghi e nell’eco di un amore indimenticabile si ridestano legami immortali, scrittinel sangue. Fino all’epilogo, tra le mura di un’antica abbazia, dove Marco conoscerà la strada che le stelle hanno in serbo per lui. Il destino di un re il cui nome è leggenda.

Edizioni: Limited Edition
Prezzo: 14.90
Genere: Narrativa
Autrice: Bianca Marconero
Pagine: 389
Uscita: 13 Giugno 2013



Trama "Albion - Ombre"

Marco Cinquedraghi e i suoi amici hanno scoperto di essere portatori di una peculiarità genetica che si fonda nella leggenda. Sono le nuove incarnazioni di Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Ma qual è il prezzo del loro privilegio. A cosa si deve rinunciare per guadagnarsi un destino già scritto? Marco preferisce non chiederselo​. Saranno​ gli errori commessi e le bugie a trascinarlo in una spirale che lo obbligherà ad aprire gli occhi, mentre anche ​l’eredità di mago Merlino ​si risveglia e reclama il proprio tributo. Tra amicizie che si incrinano, amori condannati per le colpe del passato, l’ombra di una fata leggendaria e un’indagine su una morte sospetta che sembra portare a una tragica verità, i ragazzi dell’Albion College proseguono il loro cammino per diventare grandi​. Ma​ capire cos’è​ la vera grandezza comporta un sacrificio​ che ognuno di loro dovrà affrontare da solo, per salvarsi. 


Edizioni: Limited Edition Book's
Prezzo: 14.90
Genere: Paranormal 
Autrice: Dante B.Marconero
Pagine: 500
Uscita: 29 Ottobre 2015
Uscita ebook; 17 Ottobre 2015


Alla prossima intervista!!!



lunedì 28 dicembre 2015

Blogtour "Il segreto del vicolo della serpe" di Luisa Mazzocchi - Quarta tappa: Intervista all'autrice

Salve a tutti, gente!!
Oggi ho l'onore e il piacere, di ospitare la quarta tappa del blogtour dedicato al romanzo self di Luisa Mazzocchi! Ovvero"Il segreto del vicolo della serpe"! Un romanzo dalla trama intensa e molto intrigante, che è rimasto nella Top100 di Amazon negli ultimi trenta giorni! E oggi vi proporrò niente di meglio che una fantastica intervista all'autrice, in cui ci parla del romanzo, del suo amore per la scrittura e il suo rapporto con i lettori! Ma soprattutto, anche, di progetti futuri!
Prima di iniziare, vi ricordo che il blogtour dedicato al romanzo, si concluderà il 22 Gennaio con un fantastico giveaway finale!
Le regole per partecipare sono:
Regole per partecipare:
-Mettere MI PIACE alla pagina Facebook Il segreto del vicolo della serpe; 
-Diventare FOLLOWER di tutti i blog che partecipano all'iniziativa; 
-Condividere l'evento su Facebook ( per i blogger, inserire il banner);
-Lasciare un commento.
ATTENZIONE: vi ricordiamo che per poter partecipare al giveaway è necessario commentare tutte le tappe!




Ecco qui i blog partecipanti:

14/12 - LIBRI DI CRISTALLO: presentazione del romanzo ed estratto; 
17/12 - EVERY BOOK HAS ITS STORY: le ambientazioni; 
20/12 - LIBRINTAVOLA: i personaggi; 
28/12- STARLIGHT BOOK'S: intervista all'autrice; 
30/12 - PENNA D'ORO: le leggende dei Sibillini;  
3/01 - LIBRI AL CAFFE': prima recensione;  
6/01 - CHICCHI DI PENSIERI: seconda recensione;  
9/01 - APPUNTI DI UNA GIOVANE READER: giveaway finale.


Ed ora passiamo all'intervista alla nostra cara Luisa!!

Ciao Luisa! Grazie mille per aver scelto il mio blog per il tuo splendido blogtour e per il tempo concessomi per rispondere alle mie domande!

Ciao a tutti! Sono molto contenta di questa mia prima esperienza del blog tour, spero sarete in tanti a partecipare. Devo dire che ultimamente sono rimasta davvero affascinata da questo mondo delle blogger, sono lettrici di qualità molto ben considerate sul web. Spero quindi che questo mio viaggio da "internauta libraria" duri a lungo!  E adesso sono prontissima per l'intervista, siete curiosi anche voi?

Moltissimo! Quindi, cominciamo!

1) Quando è nata la tua passione per la scrittura?

Più che per la scrittura direi per la narrazione, perché credo che in realtà narratori si nasca. Ho sempre voluto scrivere un romanzo, anche se gli eventi della vita mi hanno portato a mettere in pratica soltanto sei o sette anni fa questa mia passione. Da allora è stato tutto un crescendo di esperienze, emozioni, ma anche di delusioni. L'impresa vera non è tanto la scrittura, ma la promozione faticosa della propria attività, una prova durissima e spesso ingiusta che coinvolge ogni autore esordiente. Poi ci sono gli autori privilegiati, che la gavetta non la fanno proprio, ma questa è un'altra storia...

2) Il tuo romanzo “Il segreto del vicolo della serpe” è un libro molto particolare, con una trama intrigante e anche enigmatica. Come ti è venuta l’idea di scrivere un romanzo di questo genere? E come ti è venuto in mente un titolo così enigmatico per il tuo libro?

L'idea del libro mi è venuta anni fa durante un'escursione nella misteriosa Gola dell'Infernaccio, all'interno della catena dei Monti Sibillini. Per un romanziere i luoghi, i sensi, le leggende sono un'ispirazione continua e coinvolgente. Nello specifico, i ricordi legati a quelle montagne magiche e l'osservazione di una vecchia foto di famiglia (quella che si trova in fondo al libro) hanno fatto il resto. Il titolo del libro si rifà all'elemento clou della storia, l'ingresso della protagonista Laura in un vicolo molto particolare della città di Ancona, la porta antica che si vede in copertina è una chiave di lettura per capire tutto lo sviluppo degli eventi successivi.

3) Una delle cose che nel romanzo sono le ambientazioni. Quale ritieni che sia la più suggestiva?

La Gola dell'Infernaccio, senza dubbio.

4) Nel libro ci sono molti personaggi, ognuno con il suo spazio e la sua storia. Qual è quello che ti sta più a cuore? E in quale ti identifichi di più?

Beh, il personaggio che ho amato di più è senz'altro quello di Asia. Laura, invece, è la figura più complessa e più vicina a me per carattere, una specie di alter ego insomma.

5) Quale genere di romanzo preferisci sperimentare e anche leggere? Prendi ispirazione da qualcosa in particolare quando lavori ad una storia.

Io penso che in realtà ogni genere abbia qualcosa di bello. Non mi piacciono quei lettori che si fossilizzano in un genere soltanto e che hanno bisogno di catalogare per forza tutto in un solo cassetto ideale. Nella scrittura e nella lettura è bello spaziare, inventare, osare! La mia ispirazione ha bisogno di immagini che evocano poesia e che mi colpiscono nel profondo. Sogno continuamente ad occhi aperti, e questo mi succede da quando ero bambina. La cosa più importante, tuttavia, è la musica. Non riesco ad immaginare niente senza la mia musica, specie quella delle colonne sonore dei miei film preferiti.

 6) Come vivi il tuo rapporto con i lettori? Come ti senti con loro, quando magari ti fanno domande o chiedono consigli?

Il rapporto con i miei lettori è splendido, non potrei mai farne a meno; sono molto contenta quando mi contattano privatamente sui social o via mail, anche se li vorrei un po' meno timidi a dir la verità! Sono loro, spesso, a darmi consigli e suggerimenti. Ricevo poi tanti incoraggiamenti a scrivere e tante recensioni positive, è questo l'aspetto più importante. Unica nota dolente sono (per fortuna rari) i detrattori per mestiere, che puntualmente si presentano in rete quando un autore scala vertiginosamente le classifiche Amazon. Spesso noi autori, anche in divertenti chat di gruppo, riusciamo a capire se un libro è stato letto o meno e se il giudizio è basato sulla sola lettura delle nostre sinossi. Purtroppo c'è tutto un mercato molto attivo nello screditare gli autori che, come me, si autoproducono. L'importante è andare avanti con dedizione nel proprio lavoro, tenendo conto che non possono aver alcun valore critico le velenose e vigliacche recensioni anonime che a volte vengono pubblicate (o basate su pseudonimi, che è la stessa cosa). Una riprova è data dal fatto che queste non indicano mai un indirizzo mail o un sito web (come invece fa l'autore), curioso no? I lettori che invece mi chiedono consigli sono gli esordienti alle prime armi. Mi chiedono quali sono le difficoltà della pubblicazione e cosa li attenderà in seguito. Io rispondo che al giorno d'oggi pubblicare è facilissimo con il self publishing e che questo rappresenta  un'opportunità e non certo un ripiego.

7) Ultima domanda: nuovi progetti all’orizzonte?

Ho appena iniziato la stesura del sequel de "Il segreto del vicolo della serpe", e già non vedo l'ora di pubblicarlo! Ho nel cassetto, inoltre, un romanzo di genere umoristico che ho ultimato un paio di anni fa, ma che devo sistemare e correggere al meglio prima del lancio su Amazon. Un altro progetto destinato a crescere, e che mi sta aiutando molto nella scrittura, è senz'altro quello della lettura teatrale con il grande doppiatore e attore teatrale Luca Violini. In ogni caso, nel mio sito web personale si possono seguire tutte le mie future attività, vi aspetto!


Ringrazio ancora Luisa per la sua grandissima gentilezza e per avermi scelta per partecipare a questo suo blogtour!! Vi lascio il suo sito internet, dove potrete trovare tante informazioni su di lei e sulle sue opere: http://www.luisamazzocchi.com/
Vi lascio con le info sul libro e ci rivediamo alla prossima!!


Trama

Laura è una professoressa di lettere che vive ad Ancona, sposata con Ezio e madre di due adolescenti. Da giovane era una donna romantica e sognatrice, però, così come la vita è in grado di stupirti e contagiarti così numerose delusioni private e lavorative hanno rotto l’incantesimo e ora, nel 2014, Laura è stremata e sfiduciata. Non crede più nel suo lavoro e non crede più nemmeno nel suo matrimonio. Anche la televisione rema contro i suoi sogni e contribuisce a deprimerla. Al telegiornale, infatti, trasmettono la storia della piccola Noemi, scomparsa mentre giocava nel giardino della sua abitazione. Stanca di essere circondata da tutto questo dolore, Laura decide di distrarsi su Facebook e tra una notifica e l’altra scopre di aver ricevuto un messaggio. Purple, un suo vecchio compagno di scuola, dopo anni di silenzio la contatta per invitarla ad uscire insieme. Laura è indecisa, sa di essere sposata e di avere la responsabilità dei suoi figli, però stabilisce che è arrivato il momento di ritagliarsi degli spazi solo per lei e accetta l’invito ignara di quello che succederà. L’orrida Gola dell’Infernaccio sarà il teatro di un episodio che segnerà in maniera indelebile il futuro della protagonista, lo sfondo di una vicenda in cui passato e presente si intrecceranno mostrando il vero volto di un mistero che colpì la sua famiglia quasi settant’anni prima. Il Segreto del Vicolo della Serpe è un romanzo new style dove il thriller, il romanzo storico e il fantasy si uniscono. Una vicenda che in sé racchiude temi attuali come la precarietà dei valori e la sfiducia nel sistema scolastico e lavorativo, ma allo stesso tempo si rianima attraverso la fantasia, i colpi di scena e le antiche leggende dei Sibillini.

Edizioni: Self Pubblishing
Prezzo: 11.00
Ebook: 0.99
Autrice: Luisa Mazzocchi
Pagine: 172
Genere: Paranormal Thriller
Uscita: 27 Novembre 2014
Link di Amazon dove acquistarlo: qui
Pagina Facebook del romanzo: qui
Sito dell'autrice: qui










mercoledì 18 novembre 2015

Intervista ad Edy Tassi - Autrice di "Effetto Domino"

Salve a tutti, gente!!
Oggi vi propongo un'intervista davvero speciale, che ho avuto l'onore di fare ad un'autrice che stimo moltissimo, sia come persona che come scrittrice!
Sto parlando della splendida Edy Tassi! Autrice del romance erotico "Effetto Domino", edito dalla HarperCollinsItalia e che ha conquistato molteplici cuori, compreso il mio! Una storia di amore, sesso, intrighi e misteri, in ambientazioni meravigliosi e con due protagonisti assolutamente irresistibili!
Potete trovare qui la recensione che vi dedicai! Ma bando alle ciance, vi lascio alla mia intervista a questa meravigliosa donna, sperando che vi piaccia!!



Ciao Edy! Grazie per avermi dedicato il tuo prezioso tempo e per la disponibilità! (se vuoi rispondere a questa intro fallo pure =D)

Ciao Sara, grazie di avermi invitata nel tuo blog a chiacchierare con te e con le tue amiche.

1) Il tuo romanzo, Effetto Domino, ha avuto un grande successo! Come ti fa sentire questo momento? 

Sono davvero felice. Anche perché il successo a cui accenni tu si manifesta soprattutto nell’affetto e nei commenti positivi di chi legge il libro. Essere circondata da un’atmosfera positiva, sapere che le persone apprezzano quello che faccio è davvero una grandissima ricompensa per le tante ore di lavoro solitario che richiede la stesura di un libro.

2) Il tuo romanzo è di un genere che, ormai, sta davvero spopolando. Rischiando anche, diciamoci la verità, di cadere un po’ nel ripetitivo. Hai avuto questa paura durante la stesura?

Certo! Ma sono anche convinta che il problema della ripetitività si presenti quando una storia non è abbastanza solida. Per quanto mi riguarda, cerco prima di tutto di avere una trama che abbia un senso, che sia il più possibile avvincente di suo. Il resto si innesta naturalmente e la ripetitività viene bandita dalle emozioni, dal contesto. Questo almeno è quello che mi ripropongo io. Poi può capitare che quando leggi decine di libri di un certo genere, alcune cose sembrino già viste e sentite. Anche noi autori non possiamo inventarci sempre “acrobazie” da fantascienza. Però se il lettore è coinvolto dalla trama, credo che la battaglia sia già mezza vinta. Un trucco è cercare di creare situazioni insolite. La prima scena “hot” di Effetto Domino, per esempio, è intrigante in sé, anche senza i dettagli più espliciti. Dico bene?

3) Dici benissimo! Marco e Gloria sono due anime legate dal filo rosso del destino, nonostante non possano essere più diversi caratterialmente. Come hai gestito questa situazione?

Be’, due personaggi in sintonia, che si assomigliano, che la pensano allo stesso modo non creano conflitto. E senza conflitto non c’è storia. Direi che avere due protagonisti diversi sia essenziale per scrivere un libro. Altrimenti di cosa scriviamo? Che si vedono, si piacciono e cominciano a dire: io la penso così su questo. Anche io! Io la penso così su quest’altro. Anche io!
Immaginati la noia se i dialoghi di Gloria e Marco fossero stati:
- Sai, la mia infanzia è stata un inferno.
- Oh, non dirmelo, anche la mia!
- I genitori sono una vera spina nel fianco.
- Non potrei essere più d’accordo.
- Meno male che a una certa età ho deciso di andarmene e costruirmi una vita mia.
- Anche io!
- Siamo proprio uguali
- Davvero! Che ne dici di andare a letto insieme?
- Sì, dai!
Chi sarebbe arrivato a leggere oltre le prime dieci pagine? Nessuno, scommetto! Perciò il conflitto è qualcosa che va tenuto bene per le redini, ma che ci deve essere. E meno male!

4) La cosa che spicca all’occhio nel tuo romanzo sono le splendide ambientazioni nostrane. Le hai trovate prima di scrivere il romanzo oppure dopo?

Ho avuto gioco facile. Sono ambientazioni che ho davanti agli occhi da quando sono nata! Io vivo in un paese a dieci chilometri da Como. Da ragazza ero sempre lì. Sono parte di me. Potrei trasferirmi in Australia e il lago di Como sarebbe sempre nella mia mente come l’ho descritto nel libro. Perché è proprio così. Anzi, potrei organizzare un bel book-tour reale sui luoghi di Effetto Domino. Sul mio sito ne ho proposto uno virtuale, ma perché non portare le lettrici da Momi, o davanti a Villa Visdomini. Che ne dici?

5) Che è un’idea fantastica e prenoto subito un posto! Il tuo stile di scrittura è assolutamente stupendo, molto scorrevole e mai pesante. Hai sempre avuto questa passione o è matura magari col tempo?

Intanto grazie di questi complimenti, sono bellissimi!
Non credo proprio di essere nata sapendo scrivere come scrivo oggi. Ho sempre amato i libri, questo è certo. E per tanto tempo ho prestato la mia scrittura alla traduzione, cosa che mi è sicuramente servita (e mi serve tuttora) per affinare il mio lavoro. Prestare la propria penna ad altri è una grande responsabilità, che mi ha resa attenta e mi ha fatto capire che non basta buttare giù un certo numero di pagine per avere in mano un libro. Quando traduco, leggo, leggo, rileggo, correggo, sposto virgole, cambio termini cercando quelli più giusti. Se devo fare tutto questo lavoro con un testo già “pronto”, quanto mi devo impegnare di più per crearne uno dal nulla? Ecco, questa consapevolezza mi aiuta a cercare di fare sempre meglio. Scena per scena, dialogo, per dialogo, descrizione per descrizione, mi chiedo se non ci sia qualcosa di più o di meno da dire, se non ci siano immagini più calzanti, un ritmo più serrato... Insomma, mi faccio un sacco di domande.

6) Ultima domanda: nuovi progetti all’orizzonte? Magari qualcosa di nuovo? Per la curiosità dei tuoi fan, me compresa ovviamente!

I progetti ci sono sempre! Sto per concludere il mio terzo romanzo, che come Effetto Domino sarà un po’ rosa, un po’ rosso, un po’ giallo. Amo mescolare i generi. Vediamo cosa viene fuori! Ti dico solo che il protagonista ha un dragone tatuato sulla schiena e colleziona... Be’, questo dovrai scoprirlo leggendo il libro!

Un bacio a tutte le amiche di Starlight Book’s e naturalmente anche a te! =)

Ringrazio Edy per la sua incredibile dolcezza e immensa disponibilità! Non vedo l’ora di leggere il suo nuovo lavoro! E se, come me, avete amato “Effetto Domino”, scommetto che non vedete l’ora quanto me!

Trama

Nascosta dietro l'obiettivo della macchina fotografica, Gloria è sicura di essere intoccabile. E invisibile. Di poter scegliere lei ogni mossa, anche con gli uomini. Seducendoli, amandoli senza inibizioni, e poi lasciandoli prima di poter provare emozioni troppo intense. Prima di poter soffrire. Ma nessuno può sfuggire alla propria storia. E quando il passato la chiama con forza dall'Africa alle sponde scintillanti ed esclusive del Lago di Como, Gloria comincia a seguire le tracce di una verità scomoda, di una storia familiare misteriosa e affascinante. Al centro di tutto c'è l'enigmatica e imponente Villa Visdomini. E un uomo, Marco, che è tentazione pura, pericoloso come il fuoco che divampa tra loro. Questa volta Gloria non può più nascondersi.

Edizioni: HarperCollinsItalia
Prezzo: 12.90
Ebook: 6.99
Genere: Romance Erotico / Narrativa
Autrice: Edy Tassi
Pagine: 380
Uscita: 14 Luglio 2015

Alla prossima intervista!!




giovedì 25 giugno 2015

In occasione dell'uscita de "Il bacio del vero amore" - Intervista all'autrice Angela C.Ryan!!

«L’amore vero è come il nido dell’aquila. Giace in alto, al sicuro. Né vento né mare in tempesta lo minacciano. Tiene al riparo i cuccioli e quando la madre si allontana, è solo per cercare nutrimento per i suoi piccoli. Ma torna, torna sempre. Come l’amore vero. Torna. Sempre. E li nutre d’amore.»

Probabilmente queste parole non vi fanno venire in mente nulla. Ma se metto nella stessa frase “Edenir”e “Angela C.Ryan”, non vi viene nemmeno un piccolo sospetto? Esatto! Stiamo parlando di questa meravigliosa autrice e del suo nuovo romanzo! 
Infatti, finalmente aggiungerei, su Amazon è possibile acquistare finalmente “Il bacio del vero amore”, secondo capitolo della serie “Le cronache di Edenir” e seguito del precedente e assolutamente meraviglioso “Il Principe e la Neve”!
In occasione di questa attesissima uscita, questa splendida donna ha accettato di rispondere a poche mie domande sul suo lavoro, sul libro e sul suo futuro! Vi lascio con l’intervista e a fine pagina un’altra piccola sorpresa =)

Ciao Angela! Innanzitutto grazie di aver accettato questa piccola intervista e avermi dedicato un po’ del tuo preziosissimo tempo!

Il piacere è mio; Sara, sei una persona splendida che ha sempre dedicato molto tempo a me e al mio lavoro, ricambiare con un’intervista è il minimo che io possa fare. Anzi, grazie di aver scelto me.

Partiamo con le domande:

1) Il Principe e la Neve è nato dal tuo grande amore per il fantasy, giusto? Ti saresti mai aspettata un tale successo per questa tua opera?

In tutta sincerità no. A dire il vero mi aspetto poco per ogni cosa che scrivo, salvo poi rendermi conto che ciò che faccio leggere piace. I lettori mi dimostrano un affetto fuori dal comune e spesso mi chiedo se me lo merito davvero.

2) Quando scrivi e ti immergi nel mondo di Edenir cosa ti aiuta per ispirarti? Che so, una musica particolare o la vocina del tuo bambino magari =)

La musica. È qualcosa di cui non posso fare a meno mentre scrivo, che sia di Edenir o di qualsiasi altra storia. Mi dà energia e mi infonde calma allo stesso tempo. È il mio antidoto contro il famigerato “blocco dello scrittore”. Ogni volta che sento di non saper cosa scrivere, mi basta ascoltare della buona musica e l’ispirazione torna. La vocina del mio bambino mi ispira amore, ma non mi aiuta quando scrivo. Anzi, direi che mi distrae, ma lo dico con un grande sorriso.

3) I personaggi de Il Principe e la Neve sono tutti caratterizzati benissimo. In quale ti rispecchi di più e in quale hai messo più anima e corpo, se ce n’è uno?

Questo è il tipo di domanda a cui non so mai rispondere. In tutti loro c’è un po’ di me. Tranne forse in Deliah. Credo sia troppo cattiva per assomigliarmi. Credo, però, che i personaggi principali, come Jake e Neve, siano quelli su cui ho lavorato maggiormente. In fondo i protagonisti sono loro.

4) Com’è nata la tua passione per la scrittura? È qualcosa che hai avuto da sempre o è maturata col tempo?

Sento di averla avuta sempre. A volte mi pare di esserci nata con questa passione. Scrivevo da bambina, scrivo ora che sono più grandicella. Non so come sia nata per l’esattezza. Penso che sia qualcosa di innato. La passione per la lettura ha contribuito ad alimentare ancora di più la mia febbre per la scrittura.

5) Ultima domanda: Le cronache di Edenir erano in principio una duologia ma ci pare di capire che stiamo andando sempre più avanti… Ti basi sull’istinto e l’ispirazione o hai in mente un programma preciso?

Niente programmi. Non fanno parte di me. Non faccio mai piani precisi e a lunga scadenza. Seguo l’istinto e quello che mi dice il cuore. Credo che scrivere sia prima di tutto questo: un fuoco che si accende quando meno te lo aspetti e nasce sempre da una scintilla che capita sul tuo cammino per caso. Almeno per me è così. Le Cronache di Edenir non credo termineranno con questa duologia, ho molte altre storie in mente a riguardo che spero di poter raccontare quanto prima, tempo permettendo.

Ringrazio Angela per sua incredibile dolcezza e disponibilità! E adesso un’altra piccola sorpresa!! Un altro estratto di questo meraviglioso libro che inizierò molto presto e recensirò qui sul blog! Spero che vi metta la giusta curiosità e che anche voi partirete per un viaggio verso il meraviglioso mondo di Edenir!

«Si avvicinò al letto e si sedette accanto a Neve. Le scostò la coperta, le liberò un braccio e tremando le prese una mano tra le sue.
Era piccola, bianca, come la ricordava. Per un attimo provò a pensare che tutto fosse come prima. Cancellò il dolore, il ricordo, e si impose di rimanere davvero solo con lei.
Accarezzò il dorso di quella mano all’apparenza così fragile, e senza nemmeno rendersene conto, se la portò alla bocca, poi al volto. Era fredda contro la sua pelle, come se non vi scorresse più sangue. La allontanò da sé, se la rigirò fra le sue. Non aveva più le unghie dipinte di viola. Curioso come quell’insignificante particolare potesse mancargli tanto.
I suoi capelli neri come l’ebano erano ingarbugliati sotto la testa. Tentò di liberarli, e mentre la scostava per farlo, Neve aprì gli occhi.»


Edizioni; Self Pubblishing
Genere: Fantasy romance 
Pagine: 530
Autrice: Angela C. Ryan
Prezzo: 2,99 ebook 
Illustrazione: Elisabetta Baldan
Data di uscita: 25 Giugno 2015
Cartaceo: Prossimamente

Trama:

Nel regno di Edenir, Jake Dragonknight, ormai divenuto sovrano, si consuma nella convinzione che Neve, la fanciulla di cui è innamorato, sia l’assassina di suo padre. In realtà la giovane, innocente vittima di Deliah, lontana dagli amici che l’hanno accolta con affetto, vive rocambolesche avventure per sfuggire alle mani della regina logorata dalla vendetta e dalla gelosia, aiutata da nuovi compagni che la seguiranno durante il viaggio di ritorno a Edenir. Non sarà un percorso facile né lo sarà la sua ricomparsa nel regno. Deliah ha ordito un ingegnoso piano per metterle ancora una volta i bastoni fra le ruote e conquistare Jake e il suo trono. Servirà tutta la forza e l’impeto del vero amore per riuscire a impedirglielo e se di una cosa è certa Neve, è che il vero amore è quello che unisce lei e Jake.


E come ultima chicca, ecco il link dove acquistare "Il bacio del vero amore" e se cliccate sul nome dell'autrice troverete altri suoi romanzi, tra cui anche "Il Principe e la Neve", primo capitolo delle "Cronache di Edenir": qui!


Alla prossima intervista!! Spero che vi sia piaciuta e ringrazio ancora Angela per la sua grande gentilezza e per la capacità di farmi sognare con i suoi romanzi! Ti voglio bene tesoro <3





giovedì 2 ottobre 2014

Intervista a Isabel C. Alley - Autrice dei romanzi "I Diari di Isabel"

Salve a tutti gente!
Oggi nuova intervista ad un’autrice che ho conosciuto per caso e che ora stimo davvero tanto!
Se vi dico “Cacciatrice di Vampiri” che cosa vi viene in mente?
Magari Buffy, ma sbagliereste!
E se invece dico “Cacciatrice di Vampiri sensuale e incasinata?”
Esatto parlo proprio di lei: Isabel C. Alley!
L’autrice dei diari di Isabel ha accettato gentilmente di concedermi un’intervista. Conosciuta per aver pubblicato le sue opere grazie alla nuova tecnica del self-pubblishing che ultimamente sta diventando molto comune tra gli autori indipendenti che vogliono vedere pubblicate le loro opere, questa ragazza ha creato una delle saghe sui vampiri (per fortuna vecchio stile) più entusiasmanti, sensuali e ricche di emozioni che mi sia capitato di incontrare.
Se volete farvi un'idea più chiara potete trovare le mie recensioni su questi splendidi diari qui sul blog! =)
Ma cominciamo con l’intervista!

Ciao Isabel! Innanzitutto ti ringrazio per avermi concesso questa intervista! Sei stata davvero molto disponibile e gentile! 

Partiamo con le domande:

1) Come sono nate le avventure di Isabel? Cosa ti ha ispirato per creare una saga così ricca di avvenimenti e sopratutto carica di sensualità?

Le avventure di Isabel sono nate come un misto tra fantasia e realtà. Dai miei diari, in cui appunto i miei pensieri quotidiani, arriva l'idea del metodo narrativo. Sono abituata a buttare le mie emozioni su carta, e per avvicinare la protagonista a me, per sentirla più mia, ho deciso di inventare un diario anche per lei. Il resto è venuto da varie ispirazioni: la musica, ciò che accadeva intorno a me, ciò che vedevo e ciò che leggevo. La sensualità si accompagna con la personalità dei vampiri, almeno per il modo in cui li vedo io, quindi inserirla nel romanzo è stato automatico.

2) Tutti i tuoi personaggi sono caratterizzati in modo molto specifico, soprattutto Isabel dato che è lei la narratrice delle sue avventure. Cosa te li ha ispirati?

In Isabel c'è una buona parte di me. Come lei, anche io sono insicura, paranoica, romantica e fuori di testa. Affronta le cose come farei io, anche se è difficile mettersi nei suoi panni, date tutte le vicende singolari di cui è protagonista. Gli altri personaggi provengono dalle persone che mi stanno intorno: amici, parenti, conoscenti, visi incontrati per caso sulla strada... Ogni personaggio ha una sua storia, breve o lunga, da raccontare.

3) La cacciatrice ha il tuo stesso nome, così possiamo dire: ti somiglia? O siete due persone completamente diverse?

Riprendendo la domanda di prima, sì, ci sono aspetti che ci accomunano. Fisicamente e caratterialmente siamo molto simili, anche se lei forse dimostra più coraggio di me. C'è anche da dire, però, che io non caccio vampiri e non ho dovuto subire le vicende sentimentali che lei ha dovuto affrontare con Andrea e Stephan.

4) Parliamo di un personaggio molto amato, da me soprattutto: Lorenzo Ferranti! Ti sei ispirata a qualche vampiro vecchio stampo dei classici romanzi o lo hai plasmato completamente dalle fondamenta?

Leggo da sempre libri sui vampiri. Mi sono sempre piaciuti i vampiri carismatici, seduttori e fieri della propria natura. Mi sono limitata a creare un personaggio di cui mi piacerebbe leggere, un po' come faccio con tutte le storie che scrivo. Mi sorprende che abbia avuto così successo già dal primo libro, dove fa un'apparizione molto breve, seppur importante.

5) In ogni capitolo, anzi giorno del diario, si passa da un giorno rose e fiori a magari un avvenimento tragico come la morte di qualcuno. Cosa provi in questo intercalare di emozioni mentre le porti su carta?

Il Diario è fatto per rappresentare meglio la sequenza dei giorni. Nella nostra vita, tutti noi dobbiamo affrontare continui alti e bassi: un giorno le cose vanno bene, quello dopo potrebbero andare male. Non si può mai sapere cosa succederà domani. Possiamo trovare buone sorprese o affrontare imprevisti. Così è l'esistenza di Isabel e così lei la riporta sul suo diario, giorno dopo giorno, a seconda dell'umore del momento.


6) Come sei arrivata al metodo dell’auto pubblicazione che in questo periodo sta diventando sempre più influente sui giovani autori che vogliono emergere?

Per me l'autopubblicazione è stata un esperimento. Quando ho pubblicato il primo libro, l'autopubblicazione su Amazon era da poco arrivata e mi interessava sapere quanta risposta si potesse avere, da parte dei lettori, con questo metodo di pubblicazione. I risultati sono stati più che soddisfacenti e sono stata felice di aver intrapreso quella strada.

7) Torniamo ai libri: tutti e due i diari si concludono in modo sorprendente, specialmente il secondo. Avranno ovviamente un seguito, puoi anticiparci qualcosa nei limiti del possibile?

L'intera serie si compone di quattro libri più brevi novelle e spin-off. Sto lavorando sul terzo capitolo, ma non so ancora quando uscirà. Posso però anticipare che Lorenzo avrà un ruolo molto importante nella vita di Isabel e si rivedrà Stephan.

8) Come è nata la tua passione per la scrittura? Cosa provi nello scrivere racconti così carichi di emozione e sensualità?

La mia passione per la scrittura è nata dalla lettura. Leggo libri da quando ho imparato a farlo, e con il tempo ho iniziato a inventare storie mie. Ho iniziato a scrivere durante le scuole medie e superiori, con i primi concorsi di racconti, i primi temi fantastici, i primi tentativi di condivisione con gli amici. Poi c'erano i diari, ovviamente. Piano piano la scrittura è diventata una passione di cui non posso più fare a meno. Nella scrittura posso esprimere liberamente ciò che viene dal mio cuore e tendo a descrivere le emozioni in modo molto poetico, anche quelle sensuali. Forse un po' troppo, a volte.


9) Mi hai anticipato che hai in lavorazione uno spin off su un personaggio che ha suscitato parecchie reazioni indignate: Stephan. Cosa provi nei suoi confronti? Come hai lavorato sul suo così drastico cambiamento.

Ho in programma di scrivere uno spin-off su Stephan riguardo al periodo che lui ha trascorso in Canada, perché i lettori meritano una spiegazione approfondita di ciò che ha scatenato in lui quel cambiamento. Per me è stato difficile scrivere di questo suo passaggio da una parte all'altra, non tanto per la parte pratica, quanto più per quella emotiva. Sono molto affezionata al personaggio di Stephan, sapevo che avrebbe suscitato reazioni contrastanti nelle lettrici, nonostante questo ho voluto proseguire su questa strada. Il cambiamento di Stephan è stato un'evoluzione automatica della sua storia personale e della sua psicologia, e seguire questo flusso è stato piuttosto complicato.


10) Progetti futuri dopo i diari di Isabel?

Ho tante idee che macinano nella mia mente. Probabilmente mi dedicherò alla scrittura di un libro romantico, con un tema e un'ambientazione a cui tengo molto. Ma ci sono tantissime altre storie che mi piacerebbe scrivere. A quale dare la priorità, lo deciderò al momento opportuno. Intanto però posso dire che sicuramente entro la fine dell'anno pubblicherò un nuovo libro, scollegato ai Diari.  Non posso ancora dire nulla, ma presto ci saranno novità interessanti!

Ringrazio ancora Isabel per la sua disponibilità nonostante i numerosi impegni! Si aspettano con ansia le nuove avventure di Isabel e i suoi futuri progetti!

 



Per concludere vi lascio i link dove potete trovare tutte le informazioni su Isabel e i suoi racconti!

Sito personale dell'autrice: http://www.isabelcalley.com 


Ci risentiamo alla prossima recensione o intervista!! =)